Quasi 1,7 milioni di studenti italiani affrontano ogni anno la stessa domanda pratica: quanto payeranno effettivamente per frequentare un’università statale? La risposta dipende soprattutto dall’ISEE: con un indicatore sotto i 13.000€ si entra nella no tax area nazionale, mentre chi ha un ISEE superiore a 30.000€ può trovarsi a versare migliaia di euro. Questa guida scompone le fasce di reddito, le regole specifiche di atenei come Statale Milano, Pisa, Parma, e cosa cambia nel 2026.

Tassa minima iscrizione: 157€ · Prima rata Unimi Statale: 156€ · Soglia ISEE esonero parziale: 13.000€-30.000€ · Tassa regionale Dsu: 140€

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Variazioni ateneo-specifiche per a.a. 2026/27 ancora da confermare
  • Impatto inflazione su massimali contributi in alcuni atenei
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Calcolo tasse 2026 da aggiornare con proiezioni Dsu (Diritto Allo Studio MIUR)
  • Novità riscatto laurea agevolato 2025 in fase di attuazione (Diritto Allo Studio MIUR)
Dati fissi nazionali per l’anno accademico 2025/2026 e 2026/2027
Voce Importo Fonte
Tassa fissa regionale 140€ Diritto Allo Studio MIUR
Imposta bollo 16€ Diritto Allo Studio MIUR
Soglia esonero totale (no tax area) < 13.000€ ISEE Diritto Allo Studio MIUR
Anno introduzione no tax area 2017 Diritto Allo Studio MIUR
Sito ufficiale Dsu dsu.miur.gov.it Diritto Allo Studio MIUR

Quanto costano le tasse universitarie in Italia?

Le tasse universitarie italiane non seguono un tariffario fisso: il costo finale dipende dall’indicatore ISEE dello studente, dal corso di laurea e dall’ateneo scelto. Il sistema nazionale prevede una struttura a fasce che protegge le fasce economicamente più deboli e aumenta progressivamente il contributo per chi ha maggiori disponibilità.

La soglia di riferimento è quella della no tax area: introdotta nel 2017 dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si applica a tutti gli studenti con ISEE inferiore a 13.000 euro, esentandoli dal pagamento dell’iscrizione universitaria (Diritto Allo Studio MIUR). Per chi si trova nella fascia successiva, tra 13.000 e 30.000 euro di ISEE, le tasse non potranno superare il 7% della differenza tra il proprio ISEE e la soglia dei 13.000 euro.

Tasse base per anno accademico

Ogni studente, indipendentemente dal reddito, paga alcune voci fisse: la tassa regionale per il diritto allo studio (140€) e l’imposta di bollo (16€). A queste si aggiunge il contributo onnicomprensivo, che varia appunto in base all’ISEE. Il minimo nazionale documentato per l’iscrizione a un’università statale è di circa 157€ (tassa regionale + bollo), ma nelle realtà dove la no tax area è applicata pienamente, chi rientra nei requisiti può non pagare nulla oltre a questi 157€.

Variazioni per ateneo

Non tutti gli atenei applicano le stesse soglie. L’Università di Parma, ad esempio, ha fissato la propria no tax area a 27.000 euro per l’a.a. 2025/2026: chi rientra in questa fascia paga solo tassa regionale e bollo virtuale, per un totale di circa 156 euro (Università di Parma). All’Università di Modena e Reggio Emilia, l’esonero totale della contribuzione è previsto per ISEE inferiore a 27.000 euro, mentre la riduzione spetta fino a 50.000 euro ISEE (Unimore).

Il risparmio concreto

Uno studente con ISEE a 12.000 euro e uno con ISEE a 40.000 euro alla Statale di Milano possono pagare importi totali che differiscono di oltre 4.000 euro in un solo anno accademico.

Quanto costa un anno di università statale?

Per comprendere il costo reale di un anno di università statale, conviene analizzare un caso specifico. L’Università degli Studi di Milano (Statale) pubblica per l’a.a. 2026/27 una struttura particolarmente trasparente che permette di capire come funziona il sistema.

La prima rata è uguale per tutti: ammonta a 156 euro e comprende tassa regionale e imposta di bollo (Università Statale Milano). La seconda rata, invece, viene calcolata in base all’ISEE Università, al corso di laurea e alla posizione dello studente (in corso o fuori corso).

Esempi Università Milano Statale

Alla Statale di Milano l’anno accademico 2026/27 prevede tre fasce ISEE distinte (Università Statale Milano):

  • Prima fascia (ISEE fino a 26.516,70€): tassa regionale 130€, nessuna integrazione aggiuntiva.
  • Seconda fascia (ISEE da 26.516,71 a 53.033,00€): tassa regionale 160€, integrazione di 30€.
  • Terza fascia (ISEE superiore a 53.033,00€ o senza ISEE): tassa regionale 190€, integrazione di 60€.

Per l’area di contribuzione A, l’importo minimo della seconda rata è 200 euro (per ISEE fino a 30.000 euro) mentre il massimo è 4.806 euro. Per l’area B, il minimo resta 200 euro ma il massimo sale a 6.151,68 euro (Università Statale Milano).

Contributi Unibo

L’Università di Bologna non applica un massimale fisso pubblico: il contributo massimo varia per corso e per fascia ISEE, e viene comunicato yearly. Chi ha un ISEE elevato deve consultare il simulatore ufficiale di ateneo per avere una stima realistica.

Perché il simulatore conta

Alla Statale Milano, gli studenti in corso con ISEE non superiore a 30.000 euro non devono nemmeno la seconda rata. Ma per ottenere questo beneficio occorre presentare l’attestazione ISEE Università entro il 10 ottobre 2026.

Quanto si paga l’università in base all’ISEE?

L’ISEE universitario è lo strumento che determina il contributo effettivo. Non si tratta dell’ISEE standard usato per altri benefit: va richiesto specificamente indicando “ISEE Università” e tiene conto della situazione economica del nucleo familiare dello studente.

Il calcolo nazionale funziona così: per ogni studente con ISEE superiore a 13.000 euro, il contributo massimo non può superare il 7% della differenza tra l’ISEE presentato e la soglia di 13.000 euro. Chi ha un ISEE di 20.000 euro, ad esempio, non potrà mai pagare più di 490 euro di contributo universitario in più rispetto alla fascia esente (Diritto Allo Studio MIUR).

Fasce di reddito ISEE

Soglie ISEE nazionali e relative conseguenze sul contributo universitario
Fascia ISEE Condizione Contributo massimo aggiuntivo
Inferiore a 13.000€ Esenzione totale (no tax area) 0€ (solo tassa regionale + bollo)
13.000€ – 30.000€ Fascia agevolata 7% della differenza ISEE – 13.000€
Oltre 30.000€ Fascia ordinaria Libero, ma entro massimali ateneo

All’Università di Pisa, con ISEE da zero a 26.000 euro non si paga il contributo onnicomprensivo: si versa solo la tassa regionale e il bollo (Università di Pisa). Anche qui, la richiesta di riduzione delle tasse deve utilizzare l’ISEE università valido al momento della presentazione.

Esoneri e agevolazioni

Oltre alla no tax area, esistono altri esoneri previsti dalla legge e dalle singole università. Gli studenti con disabilità possono accedere all’esonero totale o parziale presso atenei come Unimore (ER.GO). Gli idonei alla borsa di studio regionale, assegnatari e non, hanno diritto all’esonero totale dalla contribuzione universitaria negli atenei gestiti da ER.GO (Emilia-Romagna).

Alla Statale Milano sono previsti esoneri aggiuntivi: gli studenti in corso con carriera regolare che abbiano acquisito il 90% dei CFU entro il 30 settembre ricevono un esonero di 500 euro sulla seconda rata (Università Statale Milano). Chi si laurea con 110/110 nel numero minimo di anni e ha ISEE non superiore a 40.000 euro ottiene il rimborso della seconda rata dell’ultimo anno.

Quanto costa l’università nel 2026?

Per l’anno accademico 2026/2027 le linee guida nazionali confermano le soglie ISEE stabilizzate dal 2017. Tuttavia, ogni ateneo pubblica le proprie tabelle entro maggio-giugno, quindi chi deve iscriversi nel 2026 dovrà monitorare il sito del proprio corso di laurea per gli importi definitivi.

La novità principale riguarda il meccanismo di riscatto della laurea agevolato, introdotto con la legge di Bilancio 2025: permette di riscattare gratuitamente o a costi ridotti gli anni di laurea ai fini pensionistici, ma non incide direttamente sulle tasse di iscrizione. L’impatto principale è sul piano contributivo INPS futuro per chi ha già conseguito o conseguirà il titolo.

Proiezioni costi generali

Le proiezioni per il 2026 indicano un mantenimento delle fasce ISEE nazionali, con alcune università che potrebbero aggiornare i propri massimali contributivi in linea con l’inflazione. I dati aggiornati saranno disponibili su dsu.miur.gov.it e sui siti dei singoli atenei tra marzo e maggio 2026.

Novità riscatto laurea

Il riscatto light della laurea consente di riscattare fino a un anno di corso (o due in caso di abilitazioni multiple) senza costi per chi ha un reddito basso. Per chi ha redditi più alti, il calcolo segue le regole INPS standard. Questa agevolazione non sostituisce il pagamento delle tasse universitarie annuali, ma rappresenta un vantaggio per chi intende anticipare il riscatto ai fini pensionistici.

In sintesi: Uno studente con ISEE sotto 13.000€ paga circa 157€ l’anno in tutto (tassa regionale + bollo). Chi ha ISEE tra 13.000€ e 30.000€ vede il contributo crescere in modo contenuto, legato al 7% della differenza. Per ISEE più alti, il costo sale in modo significativo e dipende dall’ateneo: alla Statale Milano si va da 356€ a quasi 5.000€ per la sola seconda rata dell’Area A. Gli studenti meritevoli con 90% CFU entro il 30 settembre ottengono 500€ di esonero in più.

Quanto costano 3 anni alla Bocconi?

L’Università Bocconi di Milano è un ateneo privato e non applica le regole ISEE nazionali. Le rette sono in base al corso di laurea e non prevedono esoneri automatici legati al reddito familiare: esistono borse di studio e agevolazioni interne, ma il sistema non è paragonabile alla no tax area delle statali.

Per dare un ordine di grandezza: la retta annuale alla Bocconi per un corso triennale si colloca nella fascia alta, tipicamente tra 10.000€ e 15.000€ l’anno a seconda del programma. Non sono disponibili dati ufficiali certificati in questa sede, quindi chi è interessato deve consultare direttamente il sito bocconi.it per le rette aggiornate dell’anno accademico di interesse.

Costi università private

A differenza delle statali, le università private come la Bocconi non ricevono fondi statali per il diritto allo studio e gestiscono internamente le politiche di aiuto economico. Le borse sono assegnate sulla base di criteri misti (merito + reddito) e coprono solo una parte della retta. Non esiste un sistema ISEE paragonabile a quello MIUR.

Confronto con statali

Il divario è significativo: uno studente con ISEE basso alla Statale di Milano può arrivare a pagare 500-700€ totali in un anno (prima rata + seconda rata minima). Lo stesso studente alla Bocconi, senza borsa, pagherebbe una retta decina di volte superiore. Anche con una borsa significativa, il costo rimanente alla Bocconi supera generalmente quello di qualsiasi università statale.

Cosa sappiamo con certezza

  • Le tasse minime fisse sono definite da leggi nazionali (tassa regionale + bollo)
  • Le fasce ISEE nazionali (no tax area sotto 13.000€, 7% sopra) sono stabili dal 2017
  • Ogni ateneo pubblica i propri massimali entro maggio-giugno per l’anno successivo
  • Alcuni atenei (Parma, Modena e Reggio Emilia) applicano no tax area più generose della soglia nazionale

Cosa resta incerto

  • Se le soglie ISEE nazionali saranno riviste per l’a.a. 2026/27
  • I massimali specifici di ciascun ateneo per l’anno 2026/27 (ancora da pubblicare)
  • L’impatto inflattivo sui contributi massimi in alcuni atenei

Le tasse universitarie non potranno superare il 7% della differenza tra l’ISEE dello studente e la soglia dei 13.000 euro, per chi rientra nella fascia 13.000-30.000 euro.

— Diritto Allo Studio MIUR

All’Università di Milano Statale l’importo della prima rata è uguale per tutti gli studenti, mentre la seconda rata varia in base a ISEE, corso di laurea e posizione (in corso/fuori corso).

— Università Statale Milano

Per chi ha un ISEE inferiore a 13.000 euro, l’università statale costa poco più di un abbonamento mensile ai mezzi pubblici. Per chi supera quella soglia, il consiglio concreto è presentare l’ISEE Università entro le scadenze indicate dal proprio ateneo: un mese di ritardo può tradursi in centinaia o migliaia di euro di contributo in più. Alla Statale di Milano la scadenza per la seconda rata 2026/27 è fissata al 10 ottobre 2026 — una data che vale la pena segnare in anticipo.

Letture correlate: migliori università italiane 2025 · guida tasse Italia

Fonti aggiuntive

unimi.it

Le tasse universitarie in Italia dipendono dalle fasce ISEE, come spiegato nella guida dettagliata sui costi ISEE per atenei come Unimi e Bocconi nel 2026.

Domande frequenti

Quanto si spende per 5 anni di università?

Dipende dall’ISEE e dall’ateneo. Con ISEE sotto 13.000€ si paga circa 785€ in totale su 5 anni (157€ × 5). Con ISEE medio-alto i costi crescono: per ISEE tra 20.000€ e 30.000€ il contributo annuo aggiuntivo è contenuto (7% di 7.000€ = 490€). Per ISEE sopra 53.000€ si può arrivare a 4.000-6.000€ l’anno solo di seconda rata.

Quali sono le tasse universitarie senza ISEE?

Chi non presenta l’ISEE viene collocato nella fascia massima dell’ateneo. Alla Statale di Milano, ad esempio, chi non presenta ISEE ricade nella terza fascia (ISEE > 53.033€) con tassa regionale di 190€, integrazione di 60€ e seconda rata che può arrivare fino a 4.806€ (Area A) o 6.151€ (Area B).

Quali esoneri per tasse universitarie?

Gli esoneri più diffusi sono: esonero totale per ISEE sotto soglia no tax area (13.000€ nazionalmente, fino a 27.000€ in alcuni atenei), borsisti idonei alla BDS regionale, studenti con disabilità, laureati con 110/110 entro il numero minimo di anni (solo in alcuni atenei), studenti con 90% CFU entro il 30 settembre (Statale Milano), e famiglie con più fratelli iscritti (es. Statale Milano: -100€ per ISEE < 40.000€).

Differenza tasse Statale Milano vs altre?

La Statale di Milano applica massimali più contenuti rispetto ad atenei come La Sapienza o Bologna. Per l’Area A il massimo è 4.806€ (seconda rata), per l’Area B 6.151,68€. Pisa applica l’esonero del contributo onnicomprensivo per ISEE fino a 26.000€. Parma ha no tax area a 27.000€ invece dei 13.000€ nazionali.

Cos’è il simulatore tasse universitarie?

È uno strumento online, presente sui siti di molti atenei, che permette di calcolare in anticipo l’importo delle tasse inserendo il proprio ISEE Università, il corso di laurea e l’anno di immatricolazione. Non sostituisce la domanda formale ma dà una stima attendibile per pianificare il budget.

Novità riscatto laurea agevolato 2025?

La legge di Bilancio 2025 ha introdotto il riscatto light della laurea: fino a un anno di corso riscattabile gratuitamente per chi ha redditi bassi. Non incide sulle tasse di iscrizione annuali ma permette di anticipare il riscatto ai fini pensionistici senza costi, risolvendo una questione che prima richiedeva migliaia di euro.